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Molte persone hanno paura del lupo. Nella tradizione tale animale non viene rappresentato solo quale flagello per animali selvatici e domestici, ma anche quale mangiatore di uomini. Secondo le conoscenze più recenti, però, il lupo non rappresenta alcun pericolo per l'uomo.
Non soltanto nelle favole, ma anche in resoconti storici il lupo è rappresentato quale efferato mangiatore di uomini. Ciò sta però in netto contrasto con le esperienze fatte in tempi più recenti, così che è lecito dubitare della veridicità di questi racconti. Tuttavia i resoconti scritti nel Medioevo e fino al Rinascimento sono talmente numerosi che è difficile sostenere che siano tutti inventati. Si può supporre che lupi mangiatori di uomini potessero essere apparsi in relazione a guerre o epidemie, come ad esempio la peste; in queste situazioni i lupi, che si nutrono anche di carogne, trovavano innumerevoli cadaveri umani. In questo secolo in Europa e nell'America del Nord non è praticamente conosciuto nessun caso di un lupo che abbia ferito una persona. Unica eccezione l'aggressione con conseguenze mortali per due bambini nella Spagna meridionale. Non è comunque mai stato accertato con sicurezza se l'aggressore fosse veramente un lupo e non piuttosto un cane. Regolarmente veniamo a conoscenza di ferimenti anche mortali di persone da parte di cani, ma ciò nonostante non consideriamo questi animali un pericolo intollerabile. In Italia i lupi sono sopravvissuti fino ai giorni nostri e hanno imparato a vivere vicino all'uomo, quasi invisibili, evitandolo con destrezza.
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